
«Ci hanno messo in mutande e noi ci siamo spogliati del tutto». Con questo motto, dodici operai della Eaton, che da domani saranno ufficialmente cassaintegrati, hanno deciso di fare un calendario sexy per «mettere a nudo» le loro difficoltà. Si sono fatti immortalare dal fotografo Riccardo Dalle Luche che gratuitamente e sposando in pieno la causa degli operai della multinazionale di Massa, si è prestato per fare un servizio fotografico d'eccezione.
IL CALENDARIO - L’iniziativa è patrocinata dalla Provincia di Massa Carrara, che ha stampato 2000 copie del calendario, che sarà venduto dagli stessi operai dal primo gennaio 2009 a 5 euro. Il ricavato verrà utilizzato come fondo per i 350 lavoratori dell’azienda, una multinazionale che produce componenti meccaniche, che da domani chiuderà lo stabilimento massese.
LA PROTESTA CONTRO I LICENZIAMENTI - La decisione di realizzare il calendario non è piaciuta alla Eaton, che non ha concesso i locali come sfondo delle foto, in cui i modelli sono tutti uomini. Così le immagini sono state realizzate in una officina concessa da un imprenditore massese. Gli operai hanno posato nudi tra i macchinari dell’officina, con l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sul caso Eaton. Il calendario è l’ultima forma di protesta, iniziata circa tre mesi fa, quando la multinazionale decise di chiudere lo stabilimento mandando in mobilità 350 operai. Oggi i lavoratori possono contare su un accordo di programma, firmato tra Governo, Regione Toscana, sindacati ed Enti locali, con il quale verrà assicurata la cassa integrazione straordinaria per due anni, una integrazione salariale di 750 euro lordi al mese, aggiunti da Eaton, l’impegno ad una futura reindustrializzazione dell’area e assorbimento della maestranza.

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